Informazioni personali

La mia foto
Siamo Cosmopoliti. Blog di viaggi d'Arte, Fantasia e Regioni. Viaggi nel Cinema, nel Teatro. Cosmopoliti di città e di scena. Dall’Italia al romanzo, dal racconto alla fiction, dal Teatro all'economia. Confondere Letteratura, Arte, Città, Nazioni sarà un modo per incantare.

venerdì 20 maggio 2011

Firenze, Prato e Barberino. Solidarietà ai popoli arabi, movimento Hare Krishna. Città tra arte, storia, tradizioni e cambiamento.


Firenze, Città d’Arte, città in movimento. Città di turismo e pelletteria. Lo scorso 12 febbraio in piazza SS Annunziata ha avuto avvio alle 16:00 la “Giornata Nazionale in solidarietà con la lotta dei popoli arabi contro le dinastie oppressive e corrotte”.
Nella Città d’Arte italiana la manifestazione “Siamo tutti in piazza Tahrir” è stata promossa dall’Associazione Antirazzista e Interetnica 3 Febbraio ed ha percorso alcune delle vie del centro fiorentino, portando avanti slogan e alzando la voce a favore della libertà dei popoli islamici.
Il quindicinale “La Comune” (Giornale rivoluzionario socialista e libertario) arricchisce le pagine con lo Speciale “Il vento della rivoluzione araba”. Tra i fogli parecchi sono gli scritti che inneggiano alla giustizia, alla lotta per la conquista di democrazie e indipendenza. Francesca Fabeni nel suo articolo “Rivoluzione fa rima con costruzione” scrive “Impariamo a guardare il mondo dalla grande piazza Tahrir, popolata e in allerta, sorprendente ed irremovibile. Così comincia una rivoluzione, ed è una rivoluzione nuova. Nessuno spavento, a condurci per mano ci pensano adolescenti indomiti, donne molto fiere, uomini determinati”.
Il titolo provocatorio tuttavia non nasconde all’interno delle battiture giornalistiche toni estremisti; le riflessioni sono animate da uno spirito vicino, solidale, alleato al disarmo dell’Oriente gretto e dittatoriale.
In un altro trafiletto si legge “Per i leghisti meglio i presidenti-dittatori perché è quello che si meritano i popoli sottosviluppati non abituati alla libertà. Un motivo in più per essere a fianco dei fratelli e sorelle arabe”.
Ma come in tutti i campi, l’unico aroma necessario è la mediazione, la moderazione. Rigidità e freddezza dovrebbero essere accompagnate al contempo da tolleranza ed empatia.
Tra le altre città dello Stivale si sono mobilitate allo stesso fine anche Milano, Roma, Napoli. Palermo in Sicilia.
In una grande città quale Firenze è bastato osservare il Battistero, il Duomo, Piazza della Signoria e passare dagli Uffizi, tra ritrattisti e musicanti, per imbattersi in un’altra manifestazione di notevole ed originale vitalità: il Movimento Hare Krishna. Questo trascinava i passanti tra danze e canti, accompagnando musicalmente chi proseguiva il giro turistico.
Il Giglio, simbolo del comune toscano, stampato sui biglietti degli autobus ed impresso sui taccuini delle bancarelle, compare come manifesto un po’ ovunque, caratterizzando la città viola.
San Lorenzo e Piazza Santa Croce completano il percorso dei viaggiatori, dei cosmopoliti.
Prato. La città di Roberto Benigni e delle industrie tessili. La città di Francesco Datini, inventore della cambiale, e dalle innumerevoli banche. La città della Basilica Cattedrale dedicata a Santo Stefano in cui è conservata la Sacra Cintola, reliquia della Madonna. Un centro in cui storia e contemporaneità si mescolano. Nella stessa Piazza del Duomo è stata allestita una pista temporanea di pattinaggio su ghiaccio.
A soli trenta minuti da Prato si raggiunge Barberino di Mugello.
Barberino. Quando ad unirsi allo stile, alla moda e allo shopping c’è la bellezza architettonica, ecco che nasce un’oasi, l’oasi ideale per una donna, distensiva per le famiglie. Barberino Designer Outlet è il nome ufficiale del villaggio che sorge nell’omonimo comune. Un villaggio per lo shopping! Dalle serate di gala allo sport. Dal mare alla montagna. Dal caffé ai profumi. Lì si trova l’occorrente per mandare in deficit il proprio conto bancario a saldi convenienti. A rendere più ricercata l’atmosfera ci pensano i prospetti dei negozi, tutti rigorosamente nel medesimo stile, senza stridori artistici, ed il fiume che scorre sotto i ponti di legno.
È così che dovrebbero andare le cose nella nostra isola. L’isola che non c’ha.

Nessun commento:

Posta un commento