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mercoledì 14 dicembre 2011

Edizione Speciale Natale 2011 - Parte I



                                                          (Ascoltando All I Want For Christmas Is You)


Da qualche mese sono espatriata dalla Sicilia. Stage e precariato mi hanno portata un po’ lontana. La Lombardia mi ospita a pagamento. Ma il Natale sta ormai arrivando ed io torno il 22 dicembre. È drammatico come funzioni il tempo qui a Milano… non è che la gente sia frenetica, questo è il luogo comune. È il tempo che corre veloce. Infatti mi sento già a casa. Ho raggiunto una strana serenità per questo motivo. Penso al mio lungomare e so che ormai sto per rivederlo. È come se già fossi lì. Avverto uno strano accavallamento di tempo e spazio.
Stanca delle gran quantità di denaro che spendo in questa regione del nord, nonostante l’apprezzi per il freddo e l’ordine, ho deciso che comprerò i regali tutti giù.
Il 23 dicembre, infatti, mi si prospetta una giornata di full immersion. In un giorno -spero nelle aperture ad orario continuato- non so cosa riuscirò a combinare, ma di certo non farò girare l’economia ancora in questa città, di cui si è servi d’obbligo e d’interesse.
Pregusto ormai l’arrivo in aeroporto, il caldo e l’umidità di Mazara.
Già odo il canto della poesia:

Voglio il mio mare e la mia città. Il Viale del Continente e degli onori.
E non sentire i passi che ivi non posso dar ora.
Immaginar posso solo vento, dori
e d'argento il benessere.

Di un verbo sono tanti altri i significati.
Amare, senza mare son adesso.
Amare, acerbo distacco non fu,
se non ora il disio m'assalisse così traditore ed innamorato.

Pentirsi d’hanno coloro che voluttuosi errando via o restando,
ingiuriano questo luogo d’onori ricoperto.
Pentirsi s’ha colui che piuttosto che ergere con intenti grandiosi
dissipa e contrasta le buone intenzioni degli innamorati.

E innamorata sono di quell’isola magnifica, gloriosa che mi ha fatto così vaneggiare per mesi.
Comunque la vita qui è resa altrettanto meravigliosa. Ciò grazie a delle amiche che due anni fa non avrei certo conosciuto se fossi giunta allora. Tutto deve andare come va. Sono felice di come sia andata. Soddisfatta.
Ma, giusto per non scrivere troppo vanamente, volevo parlare dei regali, non essere nostalgica e malinconica come vi starò sembrando.
L’atmosfera è quella del Natale. Freddo, luci, cori gospel, cori in chiesa e canzoncine scampanellanti. Se ho cantato per mesi Anna Oxa sotto la doccia, adesso le mie doti canore sono sfruttate in ossequio a Mariah Carey. All I Want For Christmas Is You risuona un pò ovunque in questo mese.
E anche la mia bacheca risente delle festività. Piena di link e video natalizi, non smette di accendersi di rosso.
Voglia di rosso, verde e oro... si chiude una porta, si apre un portone... amo paint.
Si perché se non si sa che foto mettere sul profilo, basta prendere qualche immagine e colorarne lo sfondo su Paint. Durante il Natale si torna bambini. Ogni cosa fa tornare piccoli, anche usare Paint.
Il che è fantastico. Nasce Gesù e tutti metaforicamente rimpiccioliamo di conseguenza. Non è suggestione, questi sono segni.
Buoni, siamo buoni. Tutti proviamo ad essere buoni a Natale. Anche le tavole di casa lo sono. I pandori lo sono. Anche i Troll diventano buoni a dicembre (questa non ve la spiego!).
Ah! Pregusto l’arrivo. Pregusto l’arrivo in Sicilia.
Questa mattina mi hanno telefonata da uno studio di produzione cinematografica.
«Si, sono io Cristina Neri» risposi.
«Il dott. Castagna, direttore della nostra casa, la invita all’evento di marzo, desidera che lei faccia un intervento sul suo ultimo romanzo riguardo l’economia dello spettacolo nell’antica Grecia»
«Oh, certo» cos’altro avrei potuto rispondere?
«Buone Feste!» dissero dall’altro lato della cornetta, dopo esserci accordati.
«Buone Feste!» questo soltanto potevo ancora dire.

Dato che il post vuole essere solo un’Edizione Speciale Parte I, vi lascio dicendovi:
Buone feste, siate bravi e amate la Sicilia perché è una gran porcona, da vicino e da lontano. Il cuore duole anche se gli occhi non vedono. È la Sicilia l’amore più idealizzato di un siciliano.




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