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sabato 24 dicembre 2011

Edizione Speciale Natale 2011 - Parte II

Allarme rosso, allarme di Natale

                           (“Eclissi del cuore”, cover di Valentina Morreale)

Vigilia di Natale. Siamo sotto le festività più edulcorate dell’anno. Per questa terza settimana di dicembre è fantastico scrivere da dove sono adesso seduta. A guidarmi c’è la canzone “Eclissi del cuore” cantata da Valentina Morreale; come faro ho, invece, un albero nuovo e magicamente luminoso. Si, è una festa religiosa, dolce; adatta per peccatori, consumisti e lucratori.
Ormai non sono più in tempo per scrivere a Babbo Natale. In ogni caso non saprei cosa chiedere, non saprei scegliere cosa chiedere tra le cose che voglio.
Atterrare in Sicilia è bastato, è stato fantastico, non so con la slitta cosa si provi, ma quando si giunge da lontano, muovere i passi sull’isola è davvero toccante.
Finita la valigia alle 00:30 di giorno 22, mi sono addormentata su un divano. Alle 4:30 mi sono svegliata. Alle 6:10 in metro. Poi autobus e infine aeroporto. Con tre ore di sonno ho superato il viaggio senza stanchezza.
Dopo tante attese sono arrivata. Saluto di famiglia. Prima guida in auto sul lungomare dopo tre mesi di astinenza. Fermata di fronte casa. E boccata d’aria sul mare.
Ho raccolto due arance dal mio giardino. Poi diritta a salutare altri parenti e a concedermi il primo pranzo Made in Sicily.
Caffè, collegamento su Face (eh ci sta!) e poi la cosa che più di tante altre mi è mancata. Doveva avvenire alle diciotto, ma non ho resistito. Alle diciassette sono uscita dal portone di casa e il morboso amore che nutro per il mare si è espanso, liberandosi. Ho corso sino a quando soltanto il muretto e la spiaggia potevano dividerci, ho continuato a correre un’ora guardando l’orizzonte. Le nuvole volevano suggerirmi storie, mi chiedevano di raccontare le proprie forme ed io sembravo l’alunna impreparata che riusciva appena a cogliere gli aiuti, i loro saggi segni.
Alle diciannove saluto con i primi amici, il dopo cena con gli altri. Nel frattempo il traumatico distacco con le amiche di Milano non si è sciolto. Ah, le amicizie! Certe volte il bene che si vuole alla gente non si riesce ad esprimere. Non basta neppure scriverlo.
«Sono fantastiche! Vi voglio davvero bene, ma dirvi di volervi bene non basta» dissi in auto a Federica Torre, era passata a prendermi.
«Ma perché tu ci ami» mi rispose continuando a guidare.
«Hai ragione» mi addolcii ancor di più in viso, sapeva quello che stavo pensando «è che non lo dico perché non voglio che si pensi a male» sorrisi «ma vi amo. È proprio questo»
«Ahah!!»                                                        
Rientrata a casa dopo l’uscita notturna, provai a rileggere un libro. Finalmente crollai dalla stanchezza. Ero cotta. Innamorata.
Il 23 dicembre, che è passato da qualche minuto, è stato all’insegna del restyling. È inoltre partito l’allarme rosso. Allarme Rosso, Allarme di Natale. Il pericolo delle tavole, degli incontri. I nemici-amanti di ogni donna sono già nei ripostigli delle cucine. Attendono solo che vi si ceda. I dolci sono proprio come gli uomini. E lo sanno (a volte i dolci sono sì, più acuti dei maschi). Ma abbandonatevi pure. Tra una freccia d'amore e un'intossicazione alimentare non c'è poi tanta differenza. All'inizio nulla sembra che ti debba far star male.

Amici, Libiam! Buon Natale e Buone Feste! ;)

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